Il Karate e i bambini

Okinawa Club Karate

Karate Shotokan e difesa personale. Direzione tecnica: M° Bruno Russo Palombi

Karate Shotokan

Corsi per bambini adulti e ragazzi

Difesa Personale

Metodo di difesa SSD creato e perfezionato dal M° Bruno Russo Palombi

TACFIT

Il rivoluzionario metodo di allenamento sviluppato da Scott Sonnon e Andrea Gallazzi

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Spesso ci si domanda se il karate è una pratica adatta ai bambini.Gli attuali sistemi didattici forniscono all’insegnante di karate

dei metodi grazie ai quali i bambini, sotto la sua guida, possono praticare il karate in assoluta sicurezza.

La loro struttura fisica viene rinforzata grazie all’addestramento necessario al compimento di gesti che richiedono grande padronanza del proprio corpo.

I bambini non vengono mai limitati nello sfogo della loro naturale vivacità perché le loro energie, e quindi anche le loro aggressività,

vengono canalizzate e fatte sfociare verso un lavoro positivo. Una delle caratteristiche più interessanti del lavoro che si fa con i bambini è lo sviluppo

della conoscenza del proprio corpo: il bambino riesce a percepire le sue potenzialità e i suoi limiti.

Nonostante le edulcorazioni della moderna pratica del karate al bambino viene insegnato e poi richiesto un comportamento che segua delle piccole regole

di condotta, come fare il saluto quando si arriva e quando si lascia il dojo, rispettare i propri compagni, non assumere mai atteggiamenti scorretti:

in questo modo il bambino può identificarsi come appartenete ad una piccola società con le sue piccole regole.

E quest’ultimo è un aspetto molto importante per la crescita di un individuo con sani valori di lealtà e rispetto.

Durante tutto il suo percorso il bambino è seguito dal Maestro, figura con grande ascendente sui piccoli,

ma che si limita a fare da guida senza mai pretendere di sostituirsi ai genitori, con i quali, si ritiene necessario,

il Maestro deve avere un rapporto di scambio a favore del piccolo.

Carta dei diritti del bambino

  • Diritto di divertirsi e di giocare come un bambino

  • Diritto di vivere lo sport

  • Diritto di beneficiare di un ambiente sano

  • Diritto di essere trattato con dignità

  • Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate

  • Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi

  • Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo

  • Diritto di partecipare a manifestazioni adeguate e gioiose

  • Diritto di praticare in condizioni di massima sicurezza e serenità

  • Diritto di avere tempi di riposo

  • Diritto di non essere un campione

UNESCO - Ginevra 1992